Cambio punto di vista. Incontro in-formativo con l’Associazione Nicholas De Santis

Cambio punto di vistaVenerdì 18 maggio, alle 18, a Trani, nella sede dell’Associazone Nicholas De Santis (via Enrico De Nicola, 23/25), gli operatori dell’Oasi2 San Francesco Onlus animeranno un incontro in-formativo su tema ‘Cambio punto di vista’, un viaggio alla scoperta del passaggio dalla sperimentazione alla dipendenza patologica, dall’informazione alla consapevolezza e dalla conoscenza di sè alla possibilità di scegliere.

Siete tutti invitati!

5×1000 alla Comunità Oasi2. Perchè nessuno resti indietro

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La Comunità Oasi2 San Francesco Onlus opera in Puglia dal 1986 per favorire il benessere individuale e collettivo, tutelando e promuovendo il diritto alla salute, alla libertà, al lavoro, alla partecipazione, alla cittadinanza, contrastando ogni forma di discriminazione ed esclusione.

Il suo impegno, espresso nel binomio ‘cura e cultura’, è rivolto a persone in varie condizioni di fragilità: persone con problemi di dipendenza patologica da sostanze, alcol e da gioco d’azzardo; migranti, rifugiati e richiedenti protezione internazionale; persone (minorenni e maggiorenni) vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale e/o lavorativo; persone affette da disturbi cognitivi e loro famiglie; minori vittime di abuso e/o affette da depressione infantile.

La Comunità Oasi2 San Francesco onlus, in qualità di organizzazione non lucrativa di utilità sociale, è uno dei soggetti ammessi al beneficio del 5 per mille. Al momento della dichiarazione dei redditi, i contribuenti potranno destinare il 5 per mille delle loro tasse a sostegno dell’Oasi2: è sufficiente firmare nel riquadro relativo alle ONLUS nel modello di dichiarazione che si compila (Modello 730 o Redditi – ex Unico – o CUD). Dopo aver firmato, bisogna indicare il codice fiscale di Oasi2: 05030050727. La firma per il 5xMille non comporta alcun costo aggiuntivo per il versamento delle tasse. Destinando il 5 per mille all’Oasi2 sarà sempre possibile destinare l’8 per mille alla Chiesa Cattolica o alle altre confessioni religiose: la scelta di destinazione del 5 per mille e quella dell’8 per mille, infatti, non sono alternative fra loro.

Trani e Bisceglie, apre Kipepeio lo sportello per l’integrazione socio-sanitaria e culturale dei migranti

Kipepeio

Apre i battenti questa settimana lo sportello Kipepeio per l’integrazione socio-sanitaria e culturale dei migranti. Lo sportello è un servizio dell’Ambito di Trani e Bisceglie attuato dalla Comunità Oasi2 San Francesco Onlus e dalla cooperativa sociale Migrantes Liberi che gestiscono già sul territorio, per conto dei due Comuni, servizi di accoglienza residenziale e territoriale per migranti.

Lo sportello sarà attivo nei due comuni presso gli uffici dei servizi sociali. Le attività sono già partite a Trani e sono in corso di attivazione a Bisceglie. Gli operatori svolgeranno attività di front office e back office, offrendo ai migranti guida e orientamento per favorire l’accesso ai servizi socio-sanitari e culturali del territorio. Allo stesso tempo, offriranno supporto agli uffici – comune, Asl, scuole – per i servizi dedicati ai migranti. Non solo. Lo sportello Kipepeio garantirà assistenza tecnica all’assessorato alle Culture del Comune di Trani per realizzare una rete interculturale, fra amministrazioni, associazioni e terzo settore, con l’obiettivo di promuovere e sostenere forme attive di cittadinanza.

Lo sportello Kipepeio è aperto al pubblico a Trani il giovedì mattina, dalle 9 alle 12, negli uffici dei servizi sociali (c/o Palazzo di Città, via Tenente Luigi Morrico). Lo sportello tranese sarà aperto anche il martedì mattina, dalle 9 alle 12, e il giovedì pomeriggio, dalle 15 alle 18, per le attività di back office. A Bisceglie, lo sportello sarà aperto il lunedì mattina, dalle 9 alle 12, e il martedì pomeriggio, dalle 15 alle 18, sempre negli uffici dei servizi sociali (c/o Palazzo di Città, in via Trento).

Musica, cibo e lavoro per l’integrazione. Laboratori in corso allo sportello Kipepeio di Barletta

cibo

Si costruiscono ponti per l’integrazione al comune di Barletta. Sono in corso, in questi giorni, i laboratori di intercultura realizzati nell’ambito del progetto di servizio civile nazionale ‘Bridge 2016 – Un ponte per l’integrazione’, a cura delle volontarie del servizio civile, impegnate nel settore servizi sociali, in collaborazione con lo SPRAR, il servizio di protezione per richiedenti asilo e rifugiati e lo sportello per l’integrazione Kipepeio, entrambi gestiti dalla comunità Oasi2 San Francesco Onlus.

Musica, cibo e lavoro i temi degli incontri, pensati come momenti di formazione e socializzazione, con l’obiettivo di superare il concetto di tolleranza e sostituirlo con quello di cittadinanza. Attraverso questi momenti di incontro, si vuole così favorire l’integrazione, l’accesso ai servizi, limitando le condizioni di disagio ed emarginazione ed evitare situazioni di devianza e di violenza.

Dopo un doppio appuntamento sulla musica, dal titolo ‘Ballando sul mondo’, le volontarie del servizio civile hanno coordinato il laboratorio ‘Mangiando nel mondo’, dedicato alle specialità della cucina pugliese: friselle, pane, taralli e olive. Il secondo incontro è invece è dedicato invece agli ingredienti, ai piatti, e alle tradizioni culinarie degli ospiti della Sprar di Barletta e degli utenti dello sportello Kipepeio. Il successivo laboratorio sarà dedicato al mondo del lavoro.

Scopri qui tutte attività in corso con il Servizio Civile del Comune di Barletta:

Integrare al sud: sfide e opportunità per le regioni meridionali

Integrare al Sud

Vi segnaliamo la newsletter gennaio/aprile 2018 del progetto ‘Com.In.3.0’, interamente dedicata al workshop e conferenza interregionale ‘Integrare al sud: sfide e opportunità per le regioni meridionali’, che comprende news dalle plenarie, focus e approfondimenti, uno spazio dedicato al lavoro dei commissari straordinari di governo e una sintesi dei lavori dei workshop.

Leggi la newsletter completa https://bit.ly/2KvDc7K

 

Dedalo e Icaro nelle scuole di Trani e Bisceglie

Dedalo e Icaro nelle scuole di Bisceglie e aTraniContinuano le attività di formazione e informazione del progetto ‘Dedalo e Icaro’ nelle scuole di Bisceglie e Trani, per insegnare ai giovanissimi a riconoscere i rischi delle dipendenze.

Dedalo e Icaro, il progetto

Dedalo e Icaro – centro a bassa soglia e unità di strada per le persone dipendenti da sostanze, alcol e da gioco – è un servizio del Piano Sociale di Zona dei Comuni di Bisceglie e Trani, gestito dalla Comunità Oasi2 San Francesco Onlus. Il progetto, fortemente sollecitato dal Sindaco di Trani avv. Amedeo Bottaro e dal sindaco di Bisceglie avv. Vittorio Fata,  prevede, oltre all’accoglienza e alla presa in carico terapeutica delle persone dipendenti da sostanze, alcol e da gioco, anche interventi di informazione, sensibilizzazione e prevenzione, destinate in particolare ai giovani e ai giovanissimi, nelle scuole e nei luoghi di aggregazione. Tutte le attività sono coordinate dall’Ufficio di Piano dei Comuni di Bisceglie e Trani.

Dedalo e Icaro, i destinatari

Le attività d’informazione-formazione del progetto ‘Dedalo e Icaro’ riservate alle scuole hanno visto, nell’anno scolastico in corso, il coinvolgimento di circa 80 studenti dell’istituto superiore ‘Giacinto Dell’Olio’ di Bisceglie, 65 all’Istituto ‘Sergio Cosmai’ di Bisceglie, circa 100 del Liceo Classico ‘Francesco De Santis’ di Trani. È in corso la terza tranche di formazione, nella scuola secondaria di primo grado ‘Giovanni Bovio’ di Trani , che fa parte dell’Istituto Comprensivo ‘Rocca Bovio Palumbo’, che coinvolge circa 500 giovanissimi, fra i 13 e i 18 anni. Le attività si concluderanno il prossimo 26 aprile.

Dedalo e Icaro, le attività

Il progetto prevede, per ogni scuola destinataria dell’intervento, 8 incontri, della durata di due ore ciascuno, guidati da una psicoterapeuta che accompagna gli studenti in un percorso di analisi sulle dipendenze da sostanze stupefacenti, psicotrope e da gioco.  Si parte, dunque, con il racconto dei vissuti personali dei ragazzi e le riflessioni sulle credenze, spesso erronee e stereotipate, legate alle sostanze stupefacenti, all’alcol e al gioco. Segue un approfondimento sulle conseguenze, anche legali, dell’uso e dell’abuso di tali sostanze. Il percorso continua per scoprire, insieme, cosa significa essere ‘dipendenti’ e ‘indipendenti’ e come trovare la ‘bussola’ necessaria per non cadere in trappole distruttive e disfunzionali.

L’arcobaleno delle culture. Gli ospiti dello Sprar di Trani-Bisceglie alla ‘Monterisi’ di Bisceglie

arcobaleno di culture

Un arcobaleno per avvicinare studenti e richiedenti asilo e rifugiati. E’ in corso in queste settimane il progetto didattico ‘L’arcobaleno delle culture’, che vede coinvolti 26 alunni, di classe prima, della scuola secondaria di primo grado ‘Riccardo Monterisi’ di Bisceglie e gli ospiti dello Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati di Trani e Bisceglie, gestito dalla Comunità Oasi2 San Francesco Onlus. Il progetto è nato proprio per creare un ponte di conoscenza fra gli studenti e gli ospiti, con l’obiettivo di favorire e sostenere il dialogo e lo scambio interculturale.

L’iniziativa si inserisce nel progetto Pon ‘Racconti intorno al mondo’ su integrazione e diversità, già in corso a scuola, a cura delle docenti Valentina Lamanuzzi e Lucrezia Bombini, coordinato dalla dirigente scolastica Lucia Scarcelli. La comunità Oasi2, impegnata da più di trent’anni in percorsi di cura e cultura per le fragilità del territorio, ha subito sposato l’iniziativa, nell’obiettivo di un progressivo avvicinamento e inserimento degli ospiti dello Sprar nel tessuto cittadino, anche e soprattutto attraverso il dialogo con i più giovani.

Arcobaleno di culture

Gli ospiti della Sprar hanno fatto visita a scuola per raccontare e mostrare le loro danze tradizionali, il cibo, gli abiti e la musica dei loro Paesi di provenienza, la loro storia e la loro cultura, al di là e oltre lo stereotipo del viaggio, della fuga: due incontri all’insegna del linguaggio internazionale, e divertente, della musica e delle danze. Non sono mancati momenti di approfondimento sull’integrazione e sulle difficoltà di vita degli immigrati in un Paese straniero. L’ultimo appuntamento è in programma l’11 maggio: gli studenti della ‘Monterisi’, come piccole guide turistiche, accompagneranno gli ospiti dello Sprar di Trani-Bisceglie, al Dolmen e alla Torre Normanna, per illustrare loro la storia, l’arte, gli aneddoti del territorio.

 

La Bellezza che cura. Le studentesse del liceo artistico al lavoro nella Comunità Controvento

controventoE’ cominciato questa settimana il progetto di Alternanza Scuola Lavoro delle studentesse del Liceo Artistico ‘Stupor Mundi’ di Corato a Controvento, la comunità per persone con problemi di dipendenze patologiche, con sede a Trani, gestita da Oasi2. Il progetto prevede il coinvolgimento, la co-progettazione e la realizzazione, da parte delle studentesse e degli ospiti di Controvento, di una serie di interventi decorativi e artistici, per rendere più accogliente e più ospitale la comunità.

Dal carcere ai giardini. Nuovo corso di formazione per i detenuti della casa circondariale di Trani

dal carcere ai giardini

È partito la scorsa settimana il corso di formazione ‘operatore per la realizzazione e la manutenzione dei giardini‘, realizzato da Irsea, l’istituto di ricerca e formazione di Bisceglie, in collaborazione con la Comunità Oasi2 San Francesco Onlus, destinato a 10 detenuti della casa circondariale di Trani. Il percorso, della durata complessiva di 900 ore, nasce con l’intento di offrire ai detenuti una serie di competenze professionali, dalla potatura alla manutenzione del verde pubblico, spendibili nel mondo del lavoro dopo la permanenza in carcere. Le attività sono finanziate dalla Regione Puglia e dal Ministero della Giustizia. 

Insieme alla Comunità Oasi2, saranno coinvolti nel progetto partner pubblici e privati: l’ufficio di Piano dell’ambito Trani-Bisceglie e Barletta, il Patto territoriale per l’occupazione nord-barese ofantino, le associazioni Cittadinanza Attiva e Nova e l’azienda Floralia. Insieme concorreranno alla definizione di un percorso che comprende attività pratiche e laboratoriali, di orientamento, accompagnamento e reinserimento lavorativo in percorsi di legalità. Gli operatori di Oasi2 si occuperanno, in particolare, di tutoraggio, orientamento e accompagnamento, ma anche sostegno psicologico, in continuità con quanto già realizzato nel centro sociale e rieducativo per persone sottoposte a misure alternative al carcere, gestito proprio da Oasi2 per conto dell’ufficio di Piano Trani-Bisceglie.

Scarpe rosse. Ago e filo contro la violenza. Conferenza stampa di presentazione

Scarpe RosseImparare le tecniche della sartoria professionale, sostenere la collaborazione lavorativa delle donne vittime di violenza, incoraggiare l’auto-imprenditoria e favorire l’inserimento lavorativo. Questo, e molto altro, è ‘Scarpe Rosse’, il progetto di potenziamento dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza e ai loro figli e per il rafforzamento della rete dei servizi territoriali, realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari Opportunità.

Martedì 27 marzo, alle 15.30, nel Polo Museale di Trani (Reginaldo Giuseppe Maria Addazi, 8, zona Cattedrale, centro storico). 

Intervengono:

  • Giampietro Losapio, presidente della Comunità Oasi2, capofila dell’associazione temporanea di scopo promotrice del progetto;
  • Paola Bianchi, Dipartimento per le pari opportunità, Consiglio dei Ministri;
  • Patrizia Del Giudice, presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Puglia;
  • Antonio  Di Terlizzi, amministratore unico Innex, azienda di produzione di abbigliamento professionale su misura e protettivo multinorma;
  • Paola Mennea, Direttore Learning World Service;

Modera gli interventi Giovanni Di Benedetto, giornalista di Telenorba

A seguire, la sfilata degli abiti realizzati nell’ambito delle attività di formazione.