Dedalo e Icaro nelle scuole di Trani e Bisceglie

Dedalo e Icaro nelle scuole di Bisceglie e aTraniContinuano le attività di formazione e informazione del progetto ‘Dedalo e Icaro’ nelle scuole di Bisceglie e Trani, per insegnare ai giovanissimi a riconoscere i rischi delle dipendenze.

Dedalo e Icaro, il progetto

Dedalo e Icaro – centro a bassa soglia e unità di strada per le persone dipendenti da sostanze, alcol e da gioco – è un servizio del Piano Sociale di Zona dei Comuni di Bisceglie e Trani, gestito dalla Comunità Oasi2 San Francesco Onlus. Il progetto, fortemente sollecitato dal Sindaco di Trani avv. Amedeo Bottaro e dal sindaco di Bisceglie avv. Vittorio Fata,  prevede, oltre all’accoglienza e alla presa in carico terapeutica delle persone dipendenti da sostanze, alcol e da gioco, anche interventi di informazione, sensibilizzazione e prevenzione, destinate in particolare ai giovani e ai giovanissimi, nelle scuole e nei luoghi di aggregazione. Tutte le attività sono coordinate dall’Ufficio di Piano dei Comuni di Bisceglie e Trani.

Dedalo e Icaro, i destinatari

Le attività d’informazione-formazione del progetto ‘Dedalo e Icaro’ riservate alle scuole hanno visto, nell’anno scolastico in corso, il coinvolgimento di circa 80 studenti dell’istituto superiore ‘Giacinto Dell’Olio’ di Bisceglie, 65 all’Istituto ‘Sergio Cosmai’ di Bisceglie, circa 100 del Liceo Classico ‘Francesco De Santis’ di Trani. È in corso la terza tranche di formazione, nella scuola secondaria di primo grado ‘Giovanni Bovio’ di Trani , che fa parte dell’Istituto Comprensivo ‘Rocca Bovio Palumbo’, che coinvolge circa 500 giovanissimi, fra i 13 e i 18 anni. Le attività si concluderanno il prossimo 26 aprile.

Dedalo e Icaro, le attività

Il progetto prevede, per ogni scuola destinataria dell’intervento, 8 incontri, della durata di due ore ciascuno, guidati da una psicoterapeuta che accompagna gli studenti in un percorso di analisi sulle dipendenze da sostanze stupefacenti, psicotrope e da gioco.  Si parte, dunque, con il racconto dei vissuti personali dei ragazzi e le riflessioni sulle credenze, spesso erronee e stereotipate, legate alle sostanze stupefacenti, all’alcol e al gioco. Segue un approfondimento sulle conseguenze, anche legali, dell’uso e dell’abuso di tali sostanze. Il percorso continua per scoprire, insieme, cosa significa essere ‘dipendenti’ e ‘indipendenti’ e come trovare la ‘bussola’ necessaria per non cadere in trappole distruttive e disfunzionali.

L’arcobaleno delle culture. Gli ospiti dello Sprar di Trani-Bisceglie alla ‘Monterisi’ di Bisceglie

arcobaleno di culture

Un arcobaleno per avvicinare studenti e richiedenti asilo e rifugiati. E’ in corso in queste settimane il progetto didattico ‘L’arcobaleno delle culture’, che vede coinvolti 26 alunni, di classe prima, della scuola secondaria di primo grado ‘Riccardo Monterisi’ di Bisceglie e gli ospiti dello Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati di Trani e Bisceglie, gestito dalla Comunità Oasi2 San Francesco Onlus. Il progetto è nato proprio per creare un ponte di conoscenza fra gli studenti e gli ospiti, con l’obiettivo di favorire e sostenere il dialogo e lo scambio interculturale.

L’iniziativa si inserisce nel progetto Pon ‘Racconti intorno al mondo’ su integrazione e diversità, già in corso a scuola, a cura delle docenti Valentina Lamanuzzi e Lucrezia Bombini, coordinato dalla dirigente scolastica Lucia Scarcelli. La comunità Oasi2, impegnata da più di trent’anni in percorsi di cura e cultura per le fragilità del territorio, ha subito sposato l’iniziativa, nell’obiettivo di un progressivo avvicinamento e inserimento degli ospiti dello Sprar nel tessuto cittadino, anche e soprattutto attraverso il dialogo con i più giovani.

Arcobaleno di culture

Gli ospiti della Sprar hanno fatto visita a scuola per raccontare e mostrare le loro danze tradizionali, il cibo, gli abiti e la musica dei loro Paesi di provenienza, la loro storia e la loro cultura, al di là e oltre lo stereotipo del viaggio, della fuga: due incontri all’insegna del linguaggio internazionale, e divertente, della musica e delle danze. Non sono mancati momenti di approfondimento sull’integrazione e sulle difficoltà di vita degli immigrati in un Paese straniero. L’ultimo appuntamento è in programma l’11 maggio: gli studenti della ‘Monterisi’, come piccole guide turistiche, accompagneranno gli ospiti dello Sprar di Trani-Bisceglie, al Dolmen e alla Torre Normanna, per illustrare loro la storia, l’arte, gli aneddoti del territorio.

 

La Bellezza che cura. Le studentesse del liceo artistico al lavoro nella Comunità Controvento

controventoE’ cominciato questa settimana il progetto di Alternanza Scuola Lavoro delle studentesse del Liceo Artistico ‘Stupor Mundi’ di Corato a Controvento, la comunità per persone con problemi di dipendenze patologiche, con sede a Trani, gestita da Oasi2. Il progetto prevede il coinvolgimento, la co-progettazione e la realizzazione, da parte delle studentesse e degli ospiti di Controvento, di una serie di interventi decorativi e artistici, per rendere più accogliente e più ospitale la comunità.

Dal carcere ai giardini. Nuovo corso di formazione per i detenuti della casa circondariale di Trani

dal carcere ai giardini

È partito la scorsa settimana il corso di formazione ‘operatore per la realizzazione e la manutenzione dei giardini‘, realizzato da Irsea, l’istituto di ricerca e formazione di Bisceglie, in collaborazione con la Comunità Oasi2 San Francesco Onlus, destinato a 10 detenuti della casa circondariale di Trani. Il percorso, della durata complessiva di 900 ore, nasce con l’intento di offrire ai detenuti una serie di competenze professionali, dalla potatura alla manutenzione del verde pubblico, spendibili nel mondo del lavoro dopo la permanenza in carcere. Le attività sono finanziate dalla Regione Puglia e dal Ministero della Giustizia. 

Insieme alla Comunità Oasi2, saranno coinvolti nel progetto partner pubblici e privati: l’ufficio di Piano dell’ambito Trani-Bisceglie e Barletta, il Patto territoriale per l’occupazione nord-barese ofantino, le associazioni Cittadinanza Attiva e Nova e l’azienda Floralia. Insieme concorreranno alla definizione di un percorso che comprende attività pratiche e laboratoriali, di orientamento, accompagnamento e reinserimento lavorativo in percorsi di legalità. Gli operatori di Oasi2 si occuperanno, in particolare, di tutoraggio, orientamento e accompagnamento, ma anche sostegno psicologico, in continuità con quanto già realizzato nel centro sociale e rieducativo per persone sottoposte a misure alternative al carcere, gestito proprio da Oasi2 per conto dell’ufficio di Piano Trani-Bisceglie.

Scarpe rosse. Ago e filo contro la violenza. Conferenza stampa di presentazione

Scarpe RosseImparare le tecniche della sartoria professionale, sostenere la collaborazione lavorativa delle donne vittime di violenza, incoraggiare l’auto-imprenditoria e favorire l’inserimento lavorativo. Questo, e molto altro, è ‘Scarpe Rosse’, il progetto di potenziamento dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza e ai loro figli e per il rafforzamento della rete dei servizi territoriali, realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari Opportunità.

Martedì 27 marzo, alle 15.30, nel Polo Museale di Trani (Reginaldo Giuseppe Maria Addazi, 8, zona Cattedrale, centro storico). 

Intervengono:

  • Giampietro Losapio, presidente della Comunità Oasi2, capofila dell’associazione temporanea di scopo promotrice del progetto;
  • Paola Bianchi, Dipartimento per le pari opportunità, Consiglio dei Ministri;
  • Patrizia Del Giudice, presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Puglia;
  • Antonio  Di Terlizzi, amministratore unico Innex, azienda di produzione di abbigliamento professionale su misura e protettivo multinorma;
  • Paola Mennea, Direttore Learning World Service;

Modera gli interventi Giovanni Di Benedetto, giornalista di Telenorba

A seguire, la sfilata degli abiti realizzati nell’ambito delle attività di formazione.

Gioco d’azzardo, più risorse per Dedalo e Icaro

gioco d'azzardoIl Piano Sociale di Zona di Trani-Bisceglie conferma il servizio di centro a bassa soglia e unità di strada alla Comunità Oasi2 San Francesco Onlus per persone dipendenti da sostanze, alcol e da gioco. L’ufficio ha prorogato il servizio fino a luglio 2018, in considerazione della «particolarità dell’utenza e degli interventi da porre in essere a supporto dei servizi sociali dei comuni associati» e del fatto che tale servizio «rappresenta l’imprescindibile prestazione a supporto delle attività dei servizi sociali dei comuni dell’ambito, per i percorsi di prevenzione e inclusione sociali dei soggetti socialmente più fragili».

Il servizio Dedalo e Icaro, (con sede in via Pedaggio Santa Chiara, 57/bis, a Trani) è uno dei servizi non residenziali gestito dalla Comunità Oasi2, e assicura, tramite una stretta relazione con i servizi pubblici del territorio, l’attività dell’unità di strada, per le dipendenze tradizionali e da gioco, uno sportello informativo che provvede anche all’accoglienza e alla presa in carico terapeutica, e le attività di prevenzione nelle scuole secondarie superiori e in altri luoghi di aggregazione. Dedalo e Icaro si occupa, in particolare anche del fenomeno del gioco d’azzardo patologico e propone specifici interventi per persone affette da GAP, il gioco d’azzardo patologico.

I dati che arrivano dall’inchiesta del Gruppo Editorale L’espresso, raccontano una situazione abbastanza critica in particola per Trani dove nel 2016, le giocate pro-capite hanno raggiunto la cifra record di 1.473 euro, in netto aumento rispetto alla cifra, già significativa, del 2015 (+8%). In tutto, nel 2016, sono stati spesi a Trani 82,61 milioni di euro. Circa un terzo della spesa pro-capite, 992 euro, è finita nelle videolottery, presenti nei locali dedicati. Le videolottery accettano anche le banconote, consentano giocate più alte e, soprattutto, hanno un potenziale di perdita al minuto maggiore. La parte restante, 481 euro, sono invece stati spesi per le new slot, che accettano solo monete e si trovano nei bar e nelle tabaccherie. Nel complesso, Trani conta 575 apparecchi per il gioco d’azzardo, 10 ogni 1000 abitanti. I numeri, di per sé allarmanti, assumono valori ancora più negativi se commisurati al reddito pro-capite dei tranesi, in media 15.594 euro: il 9,45% di quello che si guadagna, in media, viene speso nelle slot. 

A Bisceglie, invece, le giocate complessive del 2016 hanno mandato in fumo 640 euro pro-capite, con una spesa complessiva di 35,47 milioni di euro. La spesa è equamente distribuita fra videolottery (17 milioni di euro circa) e new slot (18 milioni di euro circa), con un minore incidenza di apparecchi per persona rispetto a Trani, 6 ogni mille, per un totale di 365 apparecchi. Nel complesso, i biscegliesi hanno speso poco più del 4% del loro reddito (14.085 euro) per le slot. La cifra è comunque in crescita (+5,7%) rispetto all’anno precedente.

Il triste primato di Trani e i numeri significativi di Bisceglie – commenta a riguardo Gianpiero Losapio, presidente della Comunità Oasi2 – indicano livelli d’allarme sociale elevatissimi. Ci auguriamo che, nel redigendo Piano Sociale di Zona, tenendo in debito conto i dati di questa emergenza, si dia coerentemente attenzione tanto ad imprescindibili azioni preventive quanto agli importanti servizi di presa in carico dei soggetti in condizioni di uso e consumo patologici, che affliggono pesantemente interi nuclei familiari, consolidando il servizio dedicato Dedalo e Icaro che, negli ultimi mesi, ha dovuto registrare discontinuità amministrative, colmate grazie dall’impegno, anche volontario, degli operatori e dei professionisti della Comunità Oasi2′. 

Integrare al sud: sfide e opportunità per le regioni meridionali

Integrare al SudLe Regioni Campania, Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia si sono date, attraverso il Progetto COM.IN. (progetto di cui NOVA – Consorzio Nazionale di cooperative sociali è partner tecnico), uno spazio comune di approfondimento, riflessione, studio e sperimentazione sui temi dell’Integrazione dei cittadini di paesi terzi regolarmente presenti nei propri territori.

A partire da una più approfondita conoscenza del fenomeno, della sua evoluzione e delle sue dinamiche, dalla messa in rete del patrimonio di competenze e conoscenze che proviene da tutti gli attori che nei territori quotidianamente affrontano i problemi e le questioni legate all’accoglienza e all’integrazione, le regioni partner hanno inteso darsi uno spazio di rielaborazione del proprio ruolo in un’ottica orizzontale, multistakeholders e multilivello.

La conferenza nazionale del progetto COMIN3.0 è un momento di messa in rete delle 18 esperienze territoriali promosse e allo stesso tempo una occasione per riflettere sui contenuti emersi nel lavoro di co-operazione territoriale dal basso in questi mesi di lavoro comune e attivazione di attori e territori.

Capacitare istituzioni e territori è lo scopo del piano di lavoro coordinato di Capacity Building disegnato all’interno dell’offerta del FAMI 2014-2020, in ambito Obiettivo Nazionale Integrazione. L’evento di Roma è occasione per riflettere su quanto sin qui realizzato e sul suo potenziale di sviluppo in termini di miglioramento della qualità delle policy pubbliche e delle sinergie tra regioni ed altre istituzioni in tema di integrazione.

I Lavori saranno articolati nel modo seguente:

Primo giorno 7 marzo 2018:

  • ore 13.00 Accoglienza – brunch di benvenuto
  • ore 14.00 -18.00 Conferenza in plenaria e Tavola Rotonda

Secondo giorno 8 marzo 2018:

  • ore 9.00-13.00 – 5 Workshop paralleli con coffee break 10.30/11.00
  • ore 13.00-14.00 – Buffet lunch
  • ore 14.00 -18.00 Conferenza in plenaria e Tavola Rotonda.

Saranno presenti autorità nazionali e regionali competenti in tema di politiche di Integrazione. Qui il Programma-7-8-Marzo-2018.

Workshop di teatro Migrazioni e Accoglienza con Teatrermitage di Molfetta

workshop di teatroWorkshop di teatro per gli ospiti delle strutture residenziali e territoriali gestite dalla Comunità Oasi2. L’attore, regista e scrittore senegalese Mohammed BA ha condotto un incontro di teatro e musica a cura di Teatrermitage, a SpazioLeArti, di Molfetta. Hanno partecipato 20 ospiti provenienti dallo Sprar di Molfetta, dallo Sprar di Barletta, dallo Sprar di Bisceglie e Trani, dalle comunità Melampo e Aleida, e dal Cas Villa San Giuseppe.

Il workshop nasce con l’obiettivo di ripercorrere, con il linguaggio delle arti, l’esperienza dei migranti e le difficoltà legate all’accoglienza, attraverso una visione meno negativa e conflittuale dell’intercultura. Si è inteso così superare le barriere culturali e ribaltare gli stereotipi attraverso giochi di ruolo delle esperienze legate alla vita in Italia e valorizzare la diversità culturale e la ricchezza derivante dalla condivisione di diversi saperi e sogni.

Dopo il workshop, gli ospiti della Comunità Oasi2 hanno partecipato alla visione del docufilm ‘Va pensiero. Storie Ambulanti’ di Dagmawi Yimer e allo spettacolo teatrale ‘Il riscatto – Dalla Savana al Municipio’ di e con Mohamed Ba.

Per tutte le info sulle attività in programma: SpazioLeArti

Intercultura a scuola. Parte ‘Il viaggio dentro’

il viaggio dentro‘Il viaggio dentro’ è il laboratorio didattico sui temi dell’accoglienza e dell’intercultura, in partenza lunedì 5 marzo, in quattro scuole di Barletta. L’attività rientra nelle iniziative di sensibilizzazione e informazione a cura dello Sprar – il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati – e lo sportello per l’integrazione culturale dei migranti ‘Kipepeio’, entrambi servizi del Comune di Barletta, gestiti dalla Comunità Oasi2 San Francesco Onlus. Gli operatori e i mediatori culturali della Comunità Oasi2 incontreranno gli studenti barlettani per parlare dei fenomeni migratori e delle sfide che le migrazioni lanciano alle comunità ospitanti.

Due le classi coinvolte per ogni scuola, per un totale di oltre 200 studenti. Le scuole coinvolte sono il liceo scientifico ‘Carlo Cafiero’, l’istituto superiore professionale ‘Nicola Garrone’, l’istituto professionale ‘Archimede’, la scuola secondaria di primo grado ‘Baldacchini-Manzoni’. Per ogni classe sono previsti due incontri didattici. Si parte con una riflessione sul viaggio e sulle ragioni per cui le persone si spostano. L’intervento di un mediatore, che racconterà la sua storia di viaggio, darà l’opportunità ai ragazzi di immedesimarsi nella condizione dei migranti. Al termine del percorso, gli studenti saranno coinvolti in un gioco di ruolo: divisi in due gruppi, dovranno interpretare gli abitanti di due città vicine che, all’improvviso, devono ospitare 300 profughi. Ogni studente, nel ruolo di sindaco, immigrato, pacifista, imprenditore o commerciante, esprimerà le sue posizioni, proporrà soluzioni, solleverà obiezioni ed ragionerà, insieme ai suoi compagni, sulle modalità di accoglienza possibili.

«Il laboratorio didattico che parte in questi giorni», commenta a riguardo Gianpiero Losapio, presidente della Comunità Oasi2, «nasce per rafforzare i processi di dialogo interculturale nelle scuole del territorio, con l’obiettivo di superare gli stereotipi in tema di migrazione e sviluppare una coscienza critica sull’argomento. La Comunità Oasi2, che da più di vent’anni gestisce servizi residenziali e non residenziali per migranti, conferma così il proprio impegno non solo per l’accoglienza materiale ma anche, e forse soprattutto, per creare una cultura di rispetto e di solidarietà nel nostro territorio».

«L’integrazione parte dai banchi di scuola», commenta a riguardo Marcello Lanotte, assessore alle politiche sociali del Comune di Barletta. «Nel solco della migliore tradizione solidale del nostro territorio,occorre accrescere nelle nuove generazioni uno spirito di accoglienza che consenta soprattutto ai ragazzi che rappresentano il nostro futuro di sentirsi cittadini del mondo, ovvero, di vivere appieno in una realtà interculturale intesa come valore aggiunto, come arricchimento della persona. E’ dovere delle istituzioni collaborare affinché ciò possa essere possibile: ecco perché iniziative come queste sono particolarmente significative dal momento che l’esperienza che gli studenti di Barletta si accingono a compiere rappresenterà per loro una preziosa occasione di condivisione e crescita».

Opportunità Garanzia Giovani a Oasi2

Opportunità garanzia giovaniLa Comunità Oasi2 San Francesco offre la possibilità di effettuare un periodo di tirocinio presso uno dei propri servizi, grazie a Garanzia Giovani.

Se sei quindi un giovane tra i 15 e i 29 anni, residente in Italia, cittadino comunitario o straniero extra UE, regolarmente soggiornante, non impegnato in un’attività lavorativa né inserito in un corso scolastico o formativo, potrai accedere a Garanzia Giovani e così entrare a contatto con la Comunità Oasi2 San Francesco Onlus. Impegnata da più di 30 anni nei settori delle dipendenze patologiche, delle migrazioni, della prevenzione e promozione del benessere, oltreché della ricerca e innovazione sociale, la Comunità Oasi2 cerca, in particolare, tirocinanti da inserire nei servizi socio-sanitari e di assistenza sociale. In particolare, siamo attualmente interessati a figure da formare in questi ambiti professionali:

  • operatori per la manutenzione e la cura del verde da impegnare in progetti di agricoltura sociale
  • addetti alla segreteria, per attività di front office e accoglienza

Insieme alle opportunità legate a Garanzia Giovani, sarà possibile attivare anche altre forme di volontariato e tirocinio.

La Comunità Oasi2 San Francesco Onlus ha sede nel centro storico di Trani. Tutte le informazioni sui servizi e i progetti attivi è possibile visitare il sito www.oasi2.it. Per inviare il proprio cv, è sufficiente inviare una mail all’indirizzo centrostudi@oasi2.it e all’indirizzo hr@oasi2.it