Dal carcere ai giardini. Nuovo corso di formazione per i detenuti della casa circondariale di Trani

dal carcere ai giardini

È partito la scorsa settimana il corso di formazione ‘operatore per la realizzazione e la manutenzione dei giardini‘, realizzato da Irsea, l’istituto di ricerca e formazione di Bisceglie, in collaborazione con la Comunità Oasi2 San Francesco Onlus, destinato a 10 detenuti della casa circondariale di Trani. Il percorso, della durata complessiva di 900 ore, nasce con l’intento di offrire ai detenuti una serie di competenze professionali, dalla potatura alla manutenzione del verde pubblico, spendibili nel mondo del lavoro dopo la permanenza in carcere. Le attività sono finanziate dalla Regione Puglia e dal Ministero della Giustizia. 

Insieme alla Comunità Oasi2, saranno coinvolti nel progetto partner pubblici e privati: l’ufficio di Piano dell’ambito Trani-Bisceglie e Barletta, il Patto territoriale per l’occupazione nord-barese ofantino, le associazioni Cittadinanza Attiva e Nova e l’azienda Floralia. Insieme concorreranno alla definizione di un percorso che comprende attività pratiche e laboratoriali, di orientamento, accompagnamento e reinserimento lavorativo in percorsi di legalità. Gli operatori di Oasi2 si occuperanno, in particolare, di tutoraggio, orientamento e accompagnamento, ma anche sostegno psicologico, in continuità con quanto già realizzato nel centro sociale e rieducativo per persone sottoposte a misure alternative al carcere, gestito proprio da Oasi2 per conto dell’ufficio di Piano Trani-Bisceglie.

Rapporto Carceri: situazione disumana negli istituti e nei CIE

Fonte: Traniviva

Arriva tardi, ma arriva, la notizia che anche il Senato si è accorto che la situazione nei centri di detenzione italiani la situazione è davvero arrivata al limite. Così come denunciano da tempo sia il terzo settore, sia le organizzazioni che si occupano dei diritti dei migranti e dei detenuti, le condizioni sono ormai oltre il limite sostenibile.

Dice Pietro Mercenaro, senatore del PD, presidente della Commissione Diritti Umani del Senato: “La situazione dei Cie è inaccettabile. Per certi aspetti sono in una situazione peggiore delle carceri: costituiscono una vera e propria violazione della legalità

Molte volte l’Oasi2 ha denunciato le condizioni in cui vivono i detenuti: siamo stati costretti ad organizzare una conferenza stampa per simulare cosa significa vivere nelle celle del carcere di Trani.