‘Diventare famiglie terapeutiche’. Percorso formativo per l’affido familiare

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Venerdì prossimo, 9 novembre, parte a Trani il percorso formativo ‘Diventare famiglie terapeutiche’. In sette appuntamenti, che si terranno il venerdì pomeriggio, fino a fine gennaio, coppie e single saranno accompagnati alla scoperta dell’affido familiare con cui potranno impegnarsi, in modo concreto, per minori in condizioni di fragilità.

Il percorso formativo è propedeutico all’implementazione della Comunità Melampo, comunità di pronta accoglienza per minori, che si trova a Trani ed è gestita dalla Comunità Oasi2 San Francesco Onlus. La comunità accoglierà minori, da 0 a 12 anni, vittime di violenza, abusi ed eventi traumatici, anche con problemi connessi alla depressione precoce. I minori, inviati dal Tribunale per i Minorenni, dai servizi sociali o dalle forze dell’ordine, troveranno nella Comunità Melampo servizi di pronta accoglienza e un’équipe multidisciplinare composta da educatori, assistenti sociali, psicologi e operatori socio-sanitari.

Accanto al lavoro di équipe, il perno del progetto Melampo è l’attivazione di un gruppo di famiglie accoglienti che, in forma sperimentale e innovativa, realizzeranno l’affido familiare. Saranno, dunque, “famiglie terapeutiche”, in quanto capaci di garantire cura per il minore ma, soprattutto, di generare un cambiamento nelle sue condizioni generali di benessere.

Il percorso di formazione, destinato a coppie, sposate o non sposate, con figli o senza figli, nuclei monoparentali o single, nasce proprio per preparare le famiglie all’affido. Durante il percorso formativo si alterneranno testimonianze di educatori, pedagogisti, assistenti sociali, avvocati, psicoterapeuti e neuropsichiatri, oltreché esperienze dirette di famiglie affidatarie.

Il primo appuntamento è fissato per venerdì 9 novembre, alle 17.30, a Villa Nappi, in via Padre Annibale di Francia, 162/164, a Trani. Interverranno Gianpietro Losapio, presidente della Comunità Oasi2 San Francesco Onlus, Debora Ciliento e Roberta Rigante, rispettivamente assessori al welfare dei comuni di Trani e Bisceglie, e Ludovico Abbaticchio, garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Puglia.

Scarica qui il programma: Percorso Formativo_diventare famiglie terapeutiche

Azzardo, posticipata di 6 mesi l’entrata in vigore del distanziometro. La nota della Comunità Oasi2

azzardo

Gli ulteriori sei mesi di tempo per l’adeguamento sul ‘distanziometro’ sono una risposta pilatesca, che non tutela la salute dei giocatori problematici né viene incontro alle ragioni dei business dei gestori dei locali e delle sale da gioco.

L’introduzione del ‘distanziometro’ era già prevista nel 2013. I gestori, dunque, hanno avuto già 60 mesi di tempo per rispettare le distanze minime richieste – 500 metri da scuole, parrocchie, luoghi di aggregazione giovanili – dalla legge regionale 43/2013. In 5 anni nulla è stato fatto, salvo garantire il proliferare di punti d’accesso al gioco d’azzardo e, in zona Cesarini, richiedere un ulteriore ‘aiutino’ brandendo come una clava nel dibattito politico lo spettro della perdita dei posti di lavori – i cui numeri, in merito, sono tutti da verificare – e l’ombra dell’illegalità – ben sapendo che già ora, senza distanziometro, il gioco d’azzardo fa gola alla criminalità più o meno organizzata.

L’ulteriore dilazione, dunque, non può che apparire come un tentativo di rimandare ancora la decisione e, di conseguenza, la presa di posizione, ormai sempre più necessaria, fra la tutela della salute e il primato del business senza scrupoli. Ecco il vero e più drammatico distanziometro, quello fra la politica e la tutela dei 40 mila pugliesi in balia del gioco d’azzardo.

Ancora più allarmanti appaiono le parole del consigliere regionale Ernesto Abaterusso (LeU/I Progressisti), firmatario della richiesta di proroga sul distanziometro, che lasciano intendere una completa revisione della legge regionale 43/2013, legge per altro promossa da SEL e approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale.

Possiamo solo auspicare che, se revisione sarà, questa andrà nella direzione di una maggiore e più stringente regolamentazione dei punti d’accesso al gioco d’azzardo – con o senza distanziometro – e che si lavori per potenziare i servizi di informazione, sensibilizzazione, presa in carico e cura dei giocatori problematici.

Lanciamo quindi, sin d’ora, il nostro appello a coloro i quali ritengono che la salute e la tutela dei soggetti vulnerabili, esposti al gioco d’azzardo patologico, non debbano essere anteposti a nessun’altra logica, perchè nessuna altra vile e irresponsabile timidezza trovi spazio allo scoccare della nuova ipocrita, scadenza fissata a giugno 2019

Azzardo. Ulteriore proroga su ‘distanziometro’

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Ai 20 mila posti di lavoro, di cui le associazioni di categoria e i gestori di sale scommesse ventilano la chiusura, fanno da contraltare i circa 40 mila giocatori problematici e patologici che hanno diritto a cure pubbliche.

La Comunità Oasi2 San Francesco Onlus esprime profondo sconcerto in merito alla decisione della Commissione Sanità della Regione Puglia di prorogare l’entrata in vigore del cosiddetto ‘distanziometro’, che prevede la decadenza di tutte le licenze di pubblica sicurezza per le sale da gioco aperte a meno di 500 metri dai luoghi sensibili come scuole, luoghi di culto e impianti sportivi. La norma, contenuta nella legge regionale n.43 del 2013, aveva già concesso 5 anni ai gestori per adeguarsi. L’ulteriore proroga – peraltro ancorata ad un Testo Unico di cui non si conoscono i tempi di entrata in vigore – appare, oggi, una scelta dissonante e antistorica, visto l’impegno, su più fronti e da parte di molti enti locali, per arginare il fenomeno del gioco d’azzardo patologico. Le regioni Piemonte, Emilia Romagna e Lombardia hanno già approvato analoghe misure di ‘tutela ambientale’, senza titubanze, debolezze, incoerenze, confermando la necessità di garantire distanze minime dai luoghi sensibili e affidando ai comuni la possibilità di far applicare, tramite ordinanze, tali distanze. Una cospicua giurisprudenza, favorevole agli enti locali, ha permesso negli ultimi anni ai comuni di proseguire il proprio impegno in tal senso, nonostante i ricorsi presentati dai gestori di sale da gioco. Non da ultimo, si ricorda che le Regioni sono titolari della funzione di sanità pubblica e che, pertanto, hanno il dovere di predisporre misure di prevenzione e tutela di tutti i fenomeni patologici, anche del gioco d’azzardo che, è bene precisarlo, è stato inserito nei Lea, i livelli essenziali di assistenza, già da gennaio 2017.

Infine, da operatori sul campo, impegnati ogni giorno a tutela delle famiglie coinvolte da dipendenza da questa piaga sociale e a contrastarne la sua diffusione, ricordiamo a tutte le forze politiche e in primis al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, anche nella sua qualità di responsabile della salute dei pugliesi, che il risparmio bruciato dalle famiglie pugliesi nel gioco lo scorso anno ammonta a 6 miliardi di euro. I pugliesi giocatori attivi sono 1,7 milioni e, fra questi, si stimano fra i 30 e i 40 mila giocatori problematici e patologici che hanno diritto a ricevere le giuste cure pubbliche. Il fenomeno, dunque, è vasto e aggressivo, non può essere affrontato con timidezze o, peggio, con connivenze con chi ha rilevanti interessi economici nel settore, interessi che sono incompatibili con il diritto costituzionale alla salute.

Chiudiamo, dunque, con un appello al presidente Michele Emiliano: non sia complice della profonda devastazione sociale che oggi il sistema del gioco d’azzardo rappresenta. La proposta di proroga, licenziata dalla commissione sanità, va fermata, per garantire la piena attuazione di quanto previsto, in modo lungimirante, dalla nostra legge di contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico.

Diventare Famiglie Terapeutiche. Percorso formativo per l’affido familiare

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Trani, 9 novembre 2018 – 27 gennaio 2019
Cosa sono le “famiglie terapeutiche”

All’interno della Comunità di Pronta Accoglienza Melampo è prevista l’attivazione di un gruppo di famiglie accoglienti che, in forma sperimentale e innovativa, realizzano l’affido familiare per i minori accolti nella comunità. Le famiglie affidatarie si caratterizzano come terapeutiche in quanto capaci di garantire cura e generare un cambiamento delle condizioni e delle cause di sofferenza, nonché del benessere generale del minore.

A chi è rivolto il percorso formativo

  • Coppie sposate o non sposate, con figli (preferibilmente in età scolare)
  • Coppie senza figli
  • Nuclei monoparentali
  • Single

animati da una motivazione adeguata e consapevole e in adesione e condivisione delle condizioni di progettualità richieste (formazione preliminare e continua, collaborazione sinergica con le figure professionali, supervisione). Le famiglie terapeutiche saranno sempre supportate e supervisionate dall’équipe multidisciplinare della Comunità Melampo.

Obiettivi del percorso formativo

  • Avvicinare le persone a un’idea di accoglienza
  • Stimolare una riflessione critica delle dinamiche emotivo-relazionali che si attivano durante l’affido
  • Favorire fra gli aspiranti affidatari la consapevolezza del proprio ruolo all’interno della rete dell’affido
  • Stimolare la visione del cambiamento che la famiglia affronterà durante il periodo dell’affido

Dove e quando
Gli incontri si terranno tutti i venerdì, nel pomeriggio, dalle 17 alle 20, nella Comunità Melampo, Strada Vecchia Trani-Corato ex vicinale 39/A – Trani (BT). La partecipazione è gratuita. Per partecipare è necessario iscriversi compilando il form disponibile qui: https://goo.gl/forms/0MLIjMvs6cZbi30J3

Il programma degli appuntamenti

9 novembre 
IL PROGETTO MELAMPO
Gianpietro Losapio, presidente della Comunità Oasi2 San Francesco Onlus
Debora Ciliento, assessore alle politiche sociali del Comune di Trani
Roberta Rigante, assessore alle politiche sociali del Comune di Bisceglie
Ludovico Abbaticchio, garante per i diritti all’infanzia e all’adolescenza
(L’incontro si terrà a Villa Nappi, via Padre Annibale di Francia, 162/164 – Trani (BT), alle ore 17.30)

16 novembre
LA MOTIVAZIONE CHE GENERA ACCOGLIENZA
Ivan Ventura, educatore, formatore e counselor – Tutor del percorso formativo

23 novembre
ACCOGLIENZA – SIGNIFICATO E VALENZA
Essere famiglia accogliente – Michele Corriero, pedagogista e giudice onorario del Tribunale Minorenni di Bari
L’esperienza dell’affido: cenni legislativi, attori istituzionali – Francesca Romana Arciuli, avvocato, tutore

30 novembre
INCONTRARSI – CONOSCERSI – LASCIARSI
Il vissuto del minore affidato (l’incontro con il minore); la doppia appartenenza e la co-genitorialità; la pedagogia del distacco – Barbara Avanzi, pedagogista e consulente nei progetti di affido familiare e servizi per le famiglie e Mario Ghidoni, operatore sociale e formatore – Rete famiglie Valcavallina, Bergamo.

14 dicembre
MI RACCONTI LA TUA STORIA? COSTRUIRE STORIE DI ORDINARIA STRAORDINARIETA’ NELL’AFFIDO
La sfida è: amare tutto? – Sonia Sgrosso, pedagogista, volontaria e consigliera Assoc. Famiglia Dovuta e Alessio Romanelli, counselor biosistemico, educatore
L’affido: una strada possibile – Elisa Manta, psicologa, psicoterapeutica, dirig. resp. consultorio familiare di Barletta, referente équipe servizio affido e adozione – Barletta Testimonianze di esperienze d’affido

11 gennaio
L’ACCOGLIENZA E LA CURA DEL MINORE PORTATORE DI VISSUTI TRAUMATICI
Minori vittime di violenze, abusi e maltrattamenti, anche con problematiche connesse a depressione precoce – Beppe De Robertis, assistente Sociale presso il Comune di Andria, coordinatore dell’équipe multidisciplinare specialistica integrata su abuso, maltrattamento all’infanzia e violenza di genere – ambito Andria e Brigida Figliolia, neuropsichiatra infantile ASL BAT – Andria
La complessità dell’esperienza : gli aspetti psicologici, relazionali, emotiviChiara Scardicchio, docente in Pedagogia sperimentale presso l’Università di Foggia

27 gennaio
LA SPECIFICITÀ DEL PROGETTO MELAMPO
Tipologia di intervento; la comunità di pronta accoglienza; le famiglie accoglienti; abbinamento famiglia e minore: caratteristiche, obiettivi, tempi, ruoli e verifiche – a cura di équipe Melampo.

Per ulteriori informazioni – Melampo Comunità di Pronta Accoglienza – Strada Vecchia Trani-Corato ex Vicinale 39/A – 76125 Trani (BT)
Telefono: 08831951483 -348 7969736 – fax 0883502146 – melampo@oasi2.it

Servizio civile nazionale, al via i colloqui di selezione

colloqui di selezione

Sono cominciati i colloqui di selezione per i posti da volontari del Servizio Civile Nazionale presso la Comunità Oasi2 San Francesco Onlus.

Scarica qui Programmazione colloqui selezione SCN_2018_Oasi2

Tutti i volontari verranno contattati telefonicamente per confermare l’appuntamento.

Potranno essere concordati spostamenti di giorni e orari, da concordare con la segreteria di Oasi2 ai seguenti contatti: 393/8365649. Mail segreteria@oasi2.it .

Azzardo. Modelli d’intervento socio-sanitario. Il convegno

Convegno Azzardo

Ore 9.30
Saluti istituzionali
Michele Emiliano – Presidente Regione Puglia
Amedeo Bottaro – Sindaco di Trani
Angelantonio Angarano – Sindaco di Bisceglie
Patrizia Marzo – Presidente Ordine Assistenti Sociali Puglia
Antonio Di Gioia – Presidente Ordine degli Psicologi Puglia

Ore 10.00
Interventi integrati nell’ambito dell’azzardo
Lectio magistralis di Maurizio Fiasco – Sociologo, Past President di Alea e consulente della Consulta Nazionale Antiusura

Ore 10.45
Integrazione socio-sanitaria e interventi nel campo dell’azzardo
Alessandro Delle Donne – Direttore Generale Asl Bat
Anna Maria Candela – Dirigente Regione Puglia sezione inclusione sociale attiva e innovazione delle reti sociali
Gianfranco Mansi – Direttore Dipartimento Dipendenze Patologiche Asl Bat.

Ore 11.45
Video. Il servizio Dedalo e Icaro dell’Ambito di Zona Trani Bisceglie. Presentazione dei risultati della sperimentazione di presa in carico. 

Ore 12.00
Alessandro Attolico – Dirigente Ufficio di Piano Trani-Bisceglie
Antonio Casarola – Referente Dedalo e Icaro
Maria Grazia Misuriello – Psicoterapeuta Dedalo e Icaro

Ore 13.15
Buffet etico

Ore 14.30
Tavola rotonda: Gioco d’azzardo. Politiche nazionali e strumenti di contrasto alla dipendenza. Elementi di innovazione nella gestione del fenomeno.

Modera Gianpietro Losapio – Presidente Comunità Oasi2 San Francesco Onlus
Don Armando Zappolini – Presidente CNCA. Portavoce campagna Mettiamociingioco.
Margherita Taddeo – Referente scientifico Piano di attività Gioco d’Azzardo Patologico della Regione Puglia
Maurizio Fiasco – Sociologo, Past President di Alea e consulente della Consulta Nazionale Antiusura

Ore 17.00
Chiude i lavori Amedeo Bottaro – Sindaco di Trani

Info e iscrizioni

La partecipazione al convegno è gratuita. E’ necessario iscriversi, entro e non oltre il 24 settembre, tramite il form on line disponibile all’indirizzo https://goo.gl/forms/PA6GyxRQlJeor8Cm1. I I posti sono limitati alla capienza della sala.

L’evento è accreditato dall’Ordine degli Assistenti Sociali di Puglia per la formazione (7 crediti). ID corso: 28297

Segreteria Organizzativa: Dedalo e Icaro – Centro a bassa soglia e unità di strada c/o Comunità Oasi2 San Francesco Onlus- via Pedaggio Santa Chiara 57/bis – Trani – tel. 3938665649 – 0883582384 – dedaloicaro.oasi2@gmail.com

Oasi2 ai ‘Dialoghi di Trani’

dialoghi di Trani

La Comunità Oasi2 San Francesco Onlus partecipa ai Dialoghi di Trani.

Dal 18 al 28 settembre, a Palazzo Lodispoto – Polo Museale di Trani, Mediterraneo Migrante, la mostra delle tavole originali del silent book ‘Mediterraneo’ di Armin Greder, edito da Orecchio Acerbo. In occasione della presentazione, martedì 18 settembre, alle 18, è in programma la proiezione di un video e l’esposizione dei dipinti, entrambi realizzati da cittadini italiani e stranieri durante il percorso di arteterapia organizzato dallo Sprar Bisceglie-Trani, gestito dalla Cooperativa Oasi2 San Francesco Onlus. La serata si concluderà con lo spettacolo teatrale ‘L’isola’, liberamente ispirato all’omonimo libro di Armin Greder, a cura de ‘Il Carro dei Comici’, per la regia di Francesco Tammacco, a cui partecipano gli ospiti della Comunità Oasi 2 San Francesco Onlus, fra i soggetti gestori del progetto Sprar, il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati del Comune di Molfetta. 

Il programma completo è disponibile qui: www.idialoghiditrani.com/brochure_2018/index.html

Il 6 settembre, ospiti di Molfettesi nel mondo

Molfettesi nel mondo

Gli ospiti della Comunità Oasi 2 San Francesco Onlus, fra i soggetti gestori del progetto Sprar, il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati del Comune di Molfetta saranno ospiti del 37° Convegno dei Molfettesi nel Mondo, in programma dal 1° al 9 settembre a Molfetta dal tema ‘A casa vostra!’.

In particolare, giovedì 6 settembre, alle 19.30, alla Fabbrica San Domenico, è in programma la presentazione del libro ‘Oltre la terra, il mare’, di Vito de Bellis, ed. Progedit. Seguirà la conversazione di Giuseppe Poli, docente di storia moderna presso l’Università degli Studi di Bari e la testimonianza di uno dei nostri ospiti. La serata continua con il reading di Corrato La Grasta, della Compagnia Teatro dei Cipis. Coordina Lucrezia D’Ambrosio, giornalista de ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’.

Un anno da volontario con Oasi2. Nove posti da volontario a disposizione

Servizio Civile Oasi2

Nell’ambito del bando del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale per il reclutamento di 1.331 volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Universale nella Regione Puglia, la Comunità Oasi2 San Francesco Onlus selezionerà 9 unità (volontarie e volontari) da impiegare in tre progetti.

Il progetto Migr-Azioni 2.0, con sede a Bisceglie e a Corato, prevede la selezione di 4 volontari, che saranno impiegati nelle attività di assistenza nel Centro di Accoglienza Straordinaria, nello Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, e per il servizio di accoglienza per le donne vittime di tratta. Sarà titolo preferenziale la conoscenza di una lingua, inglese o francese. (Leggi qui il dettaglio del progetto: Migr-Azioni 2.0_Scheda di Sintesi)

Il progetto ‘NonTiScordarDiMe’, con sede a Trani, prevede la selezione di 2 volontari, che saranno impiegati nelle attività di assistenza agli anziani ospiti di Villa Nappi, il centro diurno per le persone con demenza. E’ prevista una riserva prioritaria per i volontari con bassa scolarizzazione. (Leggi qui il dettaglio del progetto:NonTiScordarDiMe_Scheda di Sintesi )

Il progetto ‘Orti Etici: l’agricoltura sociale in Comunità’, con sede a Trani, prevede la selezione di 3 volontari che saranno impegnati nelle attività di assistenza per tossicodipendenti ed etilisti in percorsi di recupero, in particolare nei percorsi di agricoltura sociale. (Leggi qui il dettaglio del progetto: Orti Etici_Scheda di sintesi)

Non è possibile presentare domanda per più di un progetto, da scegliere tra i progetti inseriti nel bando nazionale e nei bandi delle Regioni e delle Province autonome pubblicati. (link utili: http://www.serviziocivile.gov.ithttp://serviziocivile.regione.puglia.it)

Possono presentare domanda di ammissione i cittadini italiani, comunitari o extra comunitari purché regolarmente soggiornanti in Italia, che abbiano compiuto i 18 anni e non superato i 28 anni alla data di presentazione della domanda, senza carichi penali pendenti. Nei dodici mesi del servizio sarà richiesto un impegno settimanale di 30 ore.

C’è tempo per candidarsi fino al 28/09/2018, alle 23:59. In caso di consegna a mano, entro le ore 18:00 dello stesso giorno. 

La domanda di ammissione, firmata dal richiedente, deve essere redatta secondo il modello riportato nell’allegato_3_domanda con la scheda di cui all’allegato_4_dichiarazione_titoli, contenente i dati relativi ai titoli e l’allegato_5_informativa_privacy.

Le domande possono essere presentate esclusivamente secondo le seguenti modalità:

  • a mezzo Posta Elettronica Certificata (PEC) da inviare a:oasi2@pec.it
  • a mezzo “raccomandata A/R” indirizzata a Comunità Oasi2 in via Pedaggio S. Chiara, 57/bis Trani
  • a mano presso la sede della Comunità Oasi2 in via Pedaggio S. Chiara, 57/bis a Trani dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 17.00 alle 19.30.

Ulteriori informazioni sul progetto, potranno essere richieste direttamente agli operatori della Comunità Oasi2 tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 17.00 alle 19.30, presso la sede principale della Comunità, in via Pedaggio Santa Chiara, 57/bis, a Trani.

Scaduto il termine di consegna delle domande, si procederà alla selezione, secondo i criteri previsti dal bando e consultabili qui. Criteri di selezione

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il referente del Servizio Civile Antonio Casarola, al numero 393.8365649 o all’indirizzo mail centrostudi@oasi2.it.

Ulteriori informazioni e l’elenco completo degli allegati è disponibile qui http://www.oasi2.it/index.php/servizio-civile-nazionale-2018/

 

 

Apri gli occhi. Percorso di arte terapia a Palazzo Tupputi, a Bisceglie

Apri gli occhi

La Comunità Oasi2 San Francesco Onlus, soggetto gestore del progetto Sprar, il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati di Bisceglie e Trani, organizza il laboratorio di arte terapia ‘Apri gli occhi. Attraverso la paura’, un percorso attraverso i linguaggi globali della creatività. Il laboratorio è gratuito, aperto a tutti, cittadini e ospiti Sprar, nell’obiettivo di creare un momento di confronto, dialogo e partecipazione. L’evento è realizzato in collaborazione con Palazzo Tupputi – Laboratorio Urbano gestito da Cineclub Canudo.

I contenuti e gli obiettivi. Entrare in contatto con le proprie paure, esplorarle, farle parlare, ascoltare ciò che ci portano in consegna attraverso i linguaggi della creatività, ed in particolare con la pittura. Attraverso il segno, il colore, il suono, la fotografia e il video si entrerà in contatto con la paura, emozione arcaica che, se utilizzata in modo ecologico, è funzionale all’esistenza. Si proverà dunque a darle una forma codificabile, lasciandola vibrare nel corpo dell’esperienza stessa, esplorandone così le possibilità espressive. Ci sarà spazio anche per il gioco che, nonostante tutto, è ancora il più potente mezzo di apprendimento che si conosca, in quanto appartiene alla dimensione del piacere. Le creazioni che verranno realizzate durante il percorso saranno esposte durante i “Dialoghi di Trani” a settembre.

Gli autori. Luisa Marino, psicologa e psicoterapeuta della Gestalt, terapeuta body work e EMDR, esperta nella conduzione di gruppi di arte terapia e Tomas Di Terlizzi, counselor, diplomato presso l’istituto Gestalt Puglia, arte terapeuta, maestro d’arte e fotografo.

A chi è rivolto il percorso. Il percorso sarà aperto a tutti i cittadini italiani e stranieri, nel segno dell’incontro, dell’accoglienza, dell’integrazione, della conoscenza reciproca. Saranno ammessi massimo 15 partecipanti. La metà dei posti è a disposizione per gli ospiti dello Sprar di Bisceglie-Trani.

Dove e quando. Il percorso è in programma a Palazzo Tupputi, in via Cardinale Dell’Olio, n.30, a Biscegli. Gli incontri sono in programma il 30 luglio, il 6-13-20-27 agosto, il 3-10-17-24 settembre, dalle 18 alle 20.

Per info e prenotazioni. Per partecipare è obbligatorio prenotare all’indirizzo mail sprartranibisceglie@oasi2.it. Per tutte le info 3913156068 oppure 3925496696