Intercultura a scuola. Parte ‘Il viaggio dentro’

il viaggio dentro‘Il viaggio dentro’ è il laboratorio didattico sui temi dell’accoglienza e dell’intercultura, in partenza lunedì 5 marzo, in quattro scuole di Barletta. L’attività rientra nelle iniziative di sensibilizzazione e informazione a cura dello Sprar – il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati – e lo sportello per l’integrazione culturale dei migranti ‘Kipepeio’, entrambi servizi del Comune di Barletta, gestiti dalla Comunità Oasi2 San Francesco Onlus. Gli operatori e i mediatori culturali della Comunità Oasi2 incontreranno gli studenti barlettani per parlare dei fenomeni migratori e delle sfide che le migrazioni lanciano alle comunità ospitanti.

Due le classi coinvolte per ogni scuola, per un totale di oltre 200 studenti. Le scuole coinvolte sono il liceo scientifico ‘Carlo Cafiero’, l’istituto superiore professionale ‘Nicola Garrone’, l’istituto professionale ‘Archimede’, la scuola secondaria di primo grado ‘Baldacchini-Manzoni’. Per ogni classe sono previsti due incontri didattici. Si parte con una riflessione sul viaggio e sulle ragioni per cui le persone si spostano. L’intervento di un mediatore, che racconterà la sua storia di viaggio, darà l’opportunità ai ragazzi di immedesimarsi nella condizione dei migranti. Al termine del percorso, gli studenti saranno coinvolti in un gioco di ruolo: divisi in due gruppi, dovranno interpretare gli abitanti di due città vicine che, all’improvviso, devono ospitare 300 profughi. Ogni studente, nel ruolo di sindaco, immigrato, pacifista, imprenditore o commerciante, esprimerà le sue posizioni, proporrà soluzioni, solleverà obiezioni ed ragionerà, insieme ai suoi compagni, sulle modalità di accoglienza possibili.

«Il laboratorio didattico che parte in questi giorni», commenta a riguardo Gianpiero Losapio, presidente della Comunità Oasi2, «nasce per rafforzare i processi di dialogo interculturale nelle scuole del territorio, con l’obiettivo di superare gli stereotipi in tema di migrazione e sviluppare una coscienza critica sull’argomento. La Comunità Oasi2, che da più di vent’anni gestisce servizi residenziali e non residenziali per migranti, conferma così il proprio impegno non solo per l’accoglienza materiale ma anche, e forse soprattutto, per creare una cultura di rispetto e di solidarietà nel nostro territorio».

«L’integrazione parte dai banchi di scuola», commenta a riguardo Marcello Lanotte, assessore alle politiche sociali del Comune di Barletta. «Nel solco della migliore tradizione solidale del nostro territorio,occorre accrescere nelle nuove generazioni uno spirito di accoglienza che consenta soprattutto ai ragazzi che rappresentano il nostro futuro di sentirsi cittadini del mondo, ovvero, di vivere appieno in una realtà interculturale intesa come valore aggiunto, come arricchimento della persona. E’ dovere delle istituzioni collaborare affinché ciò possa essere possibile: ecco perché iniziative come queste sono particolarmente significative dal momento che l’esperienza che gli studenti di Barletta si accingono a compiere rappresenterà per loro una preziosa occasione di condivisione e crescita».

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