Dall’accoglienza all’integrazione: il ruolo delle regioni. Conferenza finale Com.In.3.0

Com.In.3.0

‘Dall’accoglienza all’integrazione: il ruolo delle regioni’, è il tema della conferenza finale del progetto “Com.In.3.0 – Competenze per l’integrazione” a cui hanno lavorato, dal 2017, la Regione Campania (capofila di progetto), con le regioni Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia e il Consorzio Nova. Grazie al co-finanziamento dell’Unione Europea e del Ministero dell’interno, nell’ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione, le cinque Regioni del Sud hanno fatto rete per potenziare e migliorare le proprie capacità di gestione dei servizi rivolti ai cittadini stranieri, regolarmente presenti sul territorio.

Al termine di un lungo percorso di formazione e di capacitazione istituzionale, a cui hanno partecipato 732 operatori pubblici e privati di oltre 300 istituzioni provenienti da 18 territori provinciali, il progetto presenterà risultati generali e prospettive nella conferenza finale in programma il 19 e il 20 giugno, a Palazzo Falletti (via Panisperna, 207), a Roma.

In tutto, sei le sezioni di lavoro. Si comincia il 19 giugno, alle 14.30, con gli interventi dei rappresentanti delle Regioni partner. La seconda sezione è dedicata alle situazioni di grave marginalità sociale e prevede l’intervento dei Commissari Straordinari di Governo, nominati per le aree del Mezzogiorno in cui la concentrazione di lavoratori stranieri, in strutture di accoglienza informale, crea maggiore allarme sociale. La prima giornata di lavoro si chiude con un approfondimento su lavoro, giovani, emigrazione e immigrazioni.

La seconda giornata si apre con cinque workshop paralleli su lavoro, scuola, accoglienza, capacity building e complementarietà dei fondi. Le attività di discussione e confronto permetteranno di scambiare esperienze, modelli d’intervento e buone prassi. L’ultima sezione è dedicata alle strategie integrate di governance e alla centralità del sistema di partnership, sviluppato e rodato tramite Com.In 3.0, per le azioni strategiche future.

Dedalo e Icaro nei luoghi della movida di Trani e Bisceglie

Dedalo Icaro

Mentre continuano gli appuntamenti d’informazione e sensibilizzazione nei mercati settimanali, gli operatori di ‘Dedalo e Icaro’, il centro aperto a bassa soglia e unità di strada per persone dipendenti da sostanze, alcol e da gioco, tornano nei luoghi della movida per incontrare giovani e giovanissimi e parlare di prevenzione e cura delle dipendenze patologiche. 

Il primo appuntamento è in programma domani, venerdì 8 giugno, in via Statuti Marittimi, al Porto di Trani. Per tutta la serata, dalle 22 all’una, psicologi, psicoterapeuti, operatori e volontari distribuiranno materiale informativo su sostanze, alcol e gioco d’azzardo. In quest’operazione di primo contatto con i giovani e gli adolescenti che frequentano i luoghi del divertimento, saranno coinvolti anche i ragazzi dell’associazione tranese Nicholas De Santis, impegnati in un percorso di formazione e consapevolezza sui temi delle dipendenze patologiche, con l’obiettivo di coinvolgere i più giovani che possono così farsi promotori di scelte di vita libere e consapevoli.

Collaborano all’iniziativa anche alcuni esercenti, gestori dei locali e delle attività commerciali della città.

Dopo il primo appuntamento di questa settimana, sono già in programma altre tre serate: il 6 luglio, sul lungomare di Bisceglie (zona Arena del Mediterraneo) che sarà poi replicato il 14 luglio. A Trani, il secondo appuntamento, sempre nella zona del Porto, è in programma il 13 luglio.

L’iniziativa rientra fra le attività del progetto Dedalo e Icaro, attivo sul territorio di Trani e Bisceglie, finanziato dall’Ambito Territoriale di Trani con la gestione dalla Comunità Oasi2 San Francesco Onlus. Quest’anno, gli operatori hanno già realizzato analoghi interventi d’informazione e sensibilizzazione sul tema, nelle zone della movida di Trani e Bisceglie a dicembre, nelle scuole superiori delle due città durante tutto l’anno scolastico e nei mercati settimanali, attività in corso da maggio.

Gioco d’azzardo patologico, appuntamento al mercato di Bisceglie

Mercato di BisceglieGli operatori del servizio ‘Dedalo e Icaro’ per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle persone con dipendenza patologica, servizio dei Comuni di Trani e Bisceglie, saranno presenti domani, martedì 29 maggio, al mercato settimanale di Bisceglie, al rione Seminario. L’èquipe presiederà i luoghi dello shopping, per incontrare le donne, gli anziani, le famiglie, e presentare i servizi pubblici, attivi sul territorio, per l’accoglienza e la presa in carico terapeutica delle persone affette da GAP, il gioco d’azzardo patologico.

Una mattinata d’informazione e sensibilizzazione, dunque, contro la dipendenza da gioco d’azzardo: sarà allestito un punto informativo per la distribuzione di materiale e per un primo contatto, così come già realizzato la scorsa settimana al mercato settimanale di Trani, in via Superga. Altri due appuntamenti sono in programma a giugno. L’iniziativa rientra fra le attività del servizio Dedalo e Icaro, centro aperto a bassa soglia e unità di strada, per persone dipendenti da sostanze, alcol e da gioco, attivo per il territorio di Trani – Bisceglie, finanziato dall’ambito di zona dei due Comuni, e gestito dalla Comunità Oasi2 San Francesco Onlus.

Cambio punto di vista. Incontro in-formativo con l’Associazione Nicholas De Santis

Cambio punto di vistaVenerdì 18 maggio, alle 18, a Trani, nella sede dell’Associazone Nicholas De Santis (via Enrico De Nicola, 23/25), gli operatori dell’Oasi2 San Francesco Onlus animeranno un incontro in-formativo su tema ‘Cambio punto di vista’, un viaggio alla scoperta del passaggio dalla sperimentazione alla dipendenza patologica, dall’informazione alla consapevolezza e dalla conoscenza di sè alla possibilità di scegliere.

Siete tutti invitati!

5×1000 alla Comunità Oasi2. Perchè nessuno resti indietro

5x1000

La Comunità Oasi2 San Francesco Onlus opera in Puglia dal 1986 per favorire il benessere individuale e collettivo, tutelando e promuovendo il diritto alla salute, alla libertà, al lavoro, alla partecipazione, alla cittadinanza, contrastando ogni forma di discriminazione ed esclusione.

Il suo impegno, espresso nel binomio ‘cura e cultura’, è rivolto a persone in varie condizioni di fragilità: persone con problemi di dipendenza patologica da sostanze, alcol e da gioco d’azzardo; migranti, rifugiati e richiedenti protezione internazionale; persone (minorenni e maggiorenni) vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale e/o lavorativo; persone affette da disturbi cognitivi e loro famiglie; minori vittime di abuso e/o affette da depressione infantile.

La Comunità Oasi2 San Francesco onlus, in qualità di organizzazione non lucrativa di utilità sociale, è uno dei soggetti ammessi al beneficio del 5 per mille. Al momento della dichiarazione dei redditi, i contribuenti potranno destinare il 5 per mille delle loro tasse a sostegno dell’Oasi2: è sufficiente firmare nel riquadro relativo alle ONLUS nel modello di dichiarazione che si compila (Modello 730 o Redditi – ex Unico – o CUD). Dopo aver firmato, bisogna indicare il codice fiscale di Oasi2: 05030050727. La firma per il 5xMille non comporta alcun costo aggiuntivo per il versamento delle tasse. Destinando il 5 per mille all’Oasi2 sarà sempre possibile destinare l’8 per mille alla Chiesa Cattolica o alle altre confessioni religiose: la scelta di destinazione del 5 per mille e quella dell’8 per mille, infatti, non sono alternative fra loro.

Trani e Bisceglie, apre Kipepeio lo sportello per l’integrazione socio-sanitaria e culturale dei migranti

Kipepeio

Apre i battenti questa settimana lo sportello Kipepeio per l’integrazione socio-sanitaria e culturale dei migranti. Lo sportello è un servizio dell’Ambito di Trani e Bisceglie attuato dalla Comunità Oasi2 San Francesco Onlus e dalla cooperativa sociale Migrantes Liberi che gestiscono già sul territorio, per conto dei due Comuni, servizi di accoglienza residenziale e territoriale per migranti.

Lo sportello sarà attivo nei due comuni presso gli uffici dei servizi sociali. Le attività sono già partite a Trani e sono in corso di attivazione a Bisceglie. Gli operatori svolgeranno attività di front office e back office, offrendo ai migranti guida e orientamento per favorire l’accesso ai servizi socio-sanitari e culturali del territorio. Allo stesso tempo, offriranno supporto agli uffici – comune, Asl, scuole – per i servizi dedicati ai migranti. Non solo. Lo sportello Kipepeio garantirà assistenza tecnica all’assessorato alle Culture del Comune di Trani per realizzare una rete interculturale, fra amministrazioni, associazioni e terzo settore, con l’obiettivo di promuovere e sostenere forme attive di cittadinanza.

Lo sportello Kipepeio è aperto al pubblico a Trani il giovedì mattina, dalle 9 alle 12, negli uffici dei servizi sociali (c/o Palazzo di Città, via Tenente Luigi Morrico). Lo sportello tranese sarà aperto anche il martedì mattina, dalle 9 alle 12, e il giovedì pomeriggio, dalle 15 alle 18, per le attività di back office. A Bisceglie, lo sportello sarà aperto il lunedì mattina, dalle 9 alle 12, e il martedì pomeriggio, dalle 15 alle 18, sempre negli uffici dei servizi sociali (c/o Palazzo di Città, in via Trento).

Musica, cibo e lavoro per l’integrazione. Laboratori in corso allo sportello Kipepeio di Barletta

cibo

Si costruiscono ponti per l’integrazione al comune di Barletta. Sono in corso, in questi giorni, i laboratori di intercultura realizzati nell’ambito del progetto di servizio civile nazionale ‘Bridge 2016 – Un ponte per l’integrazione’, a cura delle volontarie del servizio civile, impegnate nel settore servizi sociali, in collaborazione con lo SPRAR, il servizio di protezione per richiedenti asilo e rifugiati e lo sportello per l’integrazione Kipepeio, entrambi gestiti dalla comunità Oasi2 San Francesco Onlus.

Musica, cibo e lavoro i temi degli incontri, pensati come momenti di formazione e socializzazione, con l’obiettivo di superare il concetto di tolleranza e sostituirlo con quello di cittadinanza. Attraverso questi momenti di incontro, si vuole così favorire l’integrazione, l’accesso ai servizi, limitando le condizioni di disagio ed emarginazione ed evitare situazioni di devianza e di violenza.

Dopo un doppio appuntamento sulla musica, dal titolo ‘Ballando sul mondo’, le volontarie del servizio civile hanno coordinato il laboratorio ‘Mangiando nel mondo’, dedicato alle specialità della cucina pugliese: friselle, pane, taralli e olive. Il secondo incontro è invece è dedicato invece agli ingredienti, ai piatti, e alle tradizioni culinarie degli ospiti della Sprar di Barletta e degli utenti dello sportello Kipepeio. Il successivo laboratorio sarà dedicato al mondo del lavoro.

Scopri qui tutte attività in corso con il Servizio Civile del Comune di Barletta:

Integrare al sud: sfide e opportunità per le regioni meridionali

Integrare al Sud

Vi segnaliamo la newsletter gennaio/aprile 2018 del progetto ‘Com.In.3.0’, interamente dedicata al workshop e conferenza interregionale ‘Integrare al sud: sfide e opportunità per le regioni meridionali’, che comprende news dalle plenarie, focus e approfondimenti, uno spazio dedicato al lavoro dei commissari straordinari di governo e una sintesi dei lavori dei workshop.

Leggi la newsletter completa https://bit.ly/2KvDc7K

 

Dedalo e Icaro nelle scuole di Trani e Bisceglie

Dedalo e Icaro nelle scuole di Bisceglie e aTraniContinuano le attività di formazione e informazione del progetto ‘Dedalo e Icaro’ nelle scuole di Bisceglie e Trani, per insegnare ai giovanissimi a riconoscere i rischi delle dipendenze.

Dedalo e Icaro, il progetto

Dedalo e Icaro – centro a bassa soglia e unità di strada per le persone dipendenti da sostanze, alcol e da gioco – è un servizio del Piano Sociale di Zona dei Comuni di Bisceglie e Trani, gestito dalla Comunità Oasi2 San Francesco Onlus. Il progetto, fortemente sollecitato dal Sindaco di Trani avv. Amedeo Bottaro e dal sindaco di Bisceglie avv. Vittorio Fata,  prevede, oltre all’accoglienza e alla presa in carico terapeutica delle persone dipendenti da sostanze, alcol e da gioco, anche interventi di informazione, sensibilizzazione e prevenzione, destinate in particolare ai giovani e ai giovanissimi, nelle scuole e nei luoghi di aggregazione. Tutte le attività sono coordinate dall’Ufficio di Piano dei Comuni di Bisceglie e Trani.

Dedalo e Icaro, i destinatari

Le attività d’informazione-formazione del progetto ‘Dedalo e Icaro’ riservate alle scuole hanno visto, nell’anno scolastico in corso, il coinvolgimento di circa 80 studenti dell’istituto superiore ‘Giacinto Dell’Olio’ di Bisceglie, 65 all’Istituto ‘Sergio Cosmai’ di Bisceglie, circa 100 del Liceo Classico ‘Francesco De Santis’ di Trani. È in corso la terza tranche di formazione, nella scuola secondaria di primo grado ‘Giovanni Bovio’ di Trani , che fa parte dell’Istituto Comprensivo ‘Rocca Bovio Palumbo’, che coinvolge circa 500 giovanissimi, fra i 13 e i 18 anni. Le attività si concluderanno il prossimo 26 aprile.

Dedalo e Icaro, le attività

Il progetto prevede, per ogni scuola destinataria dell’intervento, 8 incontri, della durata di due ore ciascuno, guidati da una psicoterapeuta che accompagna gli studenti in un percorso di analisi sulle dipendenze da sostanze stupefacenti, psicotrope e da gioco.  Si parte, dunque, con il racconto dei vissuti personali dei ragazzi e le riflessioni sulle credenze, spesso erronee e stereotipate, legate alle sostanze stupefacenti, all’alcol e al gioco. Segue un approfondimento sulle conseguenze, anche legali, dell’uso e dell’abuso di tali sostanze. Il percorso continua per scoprire, insieme, cosa significa essere ‘dipendenti’ e ‘indipendenti’ e come trovare la ‘bussola’ necessaria per non cadere in trappole distruttive e disfunzionali.

L’arcobaleno delle culture. Gli ospiti dello Sprar di Trani-Bisceglie alla ‘Monterisi’ di Bisceglie

arcobaleno di culture

Un arcobaleno per avvicinare studenti e richiedenti asilo e rifugiati. E’ in corso in queste settimane il progetto didattico ‘L’arcobaleno delle culture’, che vede coinvolti 26 alunni, di classe prima, della scuola secondaria di primo grado ‘Riccardo Monterisi’ di Bisceglie e gli ospiti dello Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati di Trani e Bisceglie, gestito dalla Comunità Oasi2 San Francesco Onlus. Il progetto è nato proprio per creare un ponte di conoscenza fra gli studenti e gli ospiti, con l’obiettivo di favorire e sostenere il dialogo e lo scambio interculturale.

L’iniziativa si inserisce nel progetto Pon ‘Racconti intorno al mondo’ su integrazione e diversità, già in corso a scuola, a cura delle docenti Valentina Lamanuzzi e Lucrezia Bombini, coordinato dalla dirigente scolastica Lucia Scarcelli. La comunità Oasi2, impegnata da più di trent’anni in percorsi di cura e cultura per le fragilità del territorio, ha subito sposato l’iniziativa, nell’obiettivo di un progressivo avvicinamento e inserimento degli ospiti dello Sprar nel tessuto cittadino, anche e soprattutto attraverso il dialogo con i più giovani.

Arcobaleno di culture

Gli ospiti della Sprar hanno fatto visita a scuola per raccontare e mostrare le loro danze tradizionali, il cibo, gli abiti e la musica dei loro Paesi di provenienza, la loro storia e la loro cultura, al di là e oltre lo stereotipo del viaggio, della fuga: due incontri all’insegna del linguaggio internazionale, e divertente, della musica e delle danze. Non sono mancati momenti di approfondimento sull’integrazione e sulle difficoltà di vita degli immigrati in un Paese straniero. L’ultimo appuntamento è in programma l’11 maggio: gli studenti della ‘Monterisi’, come piccole guide turistiche, accompagneranno gli ospiti dello Sprar di Trani-Bisceglie, al Dolmen e alla Torre Normanna, per illustrare loro la storia, l’arte, gli aneddoti del territorio.